Leasing – Locazione finanziaria: le novità introdotte dalla Legge sulla concorrenza (entrata in vigore lo scorso 29 agosto 2017) – Ep. 19

Ep. 19 – Leasing – Locazione finanziaria

MCM Il podcast di diritto per le Piccole e Medie Imprese

Il leasing finanziario è uno strumento molto utile per le imprese ed offre interessanti vantaggi dal punto di vista finanziario, fiscale ed operativo.

Si tratta, infatti, di un contratto che permette l’investimento in beni necessari all’operatività di un’azienda – quali ad esempio, veicoli, impianti, attrezzatture, apparecchiature industriali e tecnologiche – e che rappresenta, ormai da tempo, una vantaggiosa alternativa rispetto all’acquisto o al finanziamento tradizionale.

La Legge sulla concorrenza, entrata in vigore lo scorso 29 agosto 2017, ha per la prima volta regolamentato questo tipo di contratto, dando così maggior certezza e trasparenza ai rapporti tra le parti contrattuali coinvolte.

Con questa puntata di MCM Il Podcast di diritto per le Piccole e Medie Imprese vi forniremo una breve panoramica della nuova normativa. Ci soffermeremo sugli elementi distintivi del contratto di leasing finanziario e sugli aspetti più rilevanti delle varie fasi contrattuali.

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Finanziamenti per PMI

Anche stavolta abbiamo una nuova opportunità di finanziamento pensata per voi: si tratta del fondo messo a disposizione dalla Regione Lazio a favore di a tutte quelle imprese o professionisti che operano nel settore dell’aeromobile ed hanno (o intendono aprire) una sede operativa nel Lazio.

Ascoltate il podcast per un approfondimento sulle caratteristiche di questo intervento!

Per tutta la documentazione potete consultare il sito: http://www.lazioeuropa.it/bandi/fondo_in_favore_dei_lavoratori_e_delle_imprese_dell_indotto_del_settore_dell_aeromobile-470/.

Non hai voglia di ascoltare il podcast ma sei comunque interessato all’argomento?

Nessun problema! Qui sotto puoi trovare la trascrizione integrale (sebbene assolutamente non fedele) dell’episodio n. 19 – Leasing – Locazione finanziaria.

MJ – Buongiorno a tutti e ben ritrovati da Matteo Majocchi a questa nuova puntata di MCM Il podcast di diritto per le Piccole e Medie Imprese!

Oggi sono nuovamente in compagnia della collega di studio Michela Schirò, con la quale abbiamo realizzato la puntata di oggi che, crediamo, possa essere di vostro interesse perché parliamo di un argomento di estrema attualità: il leasing finanziario (o locazione finanziaria che dir si voglia).

Prima di passare la parola a Michela, però, vi ricordo che sul nostro sito internet www.studiolegalemcm.it potrete trovare tutte le puntate di questo podcast, dalla prima all’ultima, oltre naturalmente ai materiali di approfondimento per ciascuno degli argomenti trattati, che potrete gratuitamente scaricare.

MS – Un ben ritrovati anche da parte mia. Ebbene sì, abbiamo scelto di parlarvi proprio oggi del leasing finanziario perché la Legge sulla concorrenza (n. 124/2017), entrata in vigore lo scorso 29 agosto 2017, ha regolamentato, per la prima volta, questo tipo di contratto.

Nella pratica i contratti di leasing finanziario esistono ovviamente da tempo ormai immemore, ma fino ad oggi mancava una normativa specifica. Si era quindi costretti a far ricorso in parte alle norme generali dettate in tema di locazione ed in parte a quelle sulla compravendita. Il che ha portato al sorgere di un ricco contenzioso in materia, a volte a dire il vero anche strumentale.

La nuova disciplina dovrebbe invece finalmente dare un po’ di certezza ai rapporti nascenti dai contratti di leasing finanziario, con l’effetto, tra l’altro, di far diminuire quel contenzioso al quale accennavo poco fa. E ciò con benefici per tutti, perché è evidente che i rapporti commerciali ed imprenditoriali più redditizi sono quelli in cui i contratti sono stati stipulati in modo chiaro e nei quali si è previsto in anticipo come disciplinare le eventuali problematiche o questioni che possono sorgere in corso d’esecuzione.

MJ – Ed è infatti da qui che è scaturita l’esigenza di una disciplina ad hoc per il leasing finanziario.

Ma entriamo ora nel dettaglio. In primo luogo la nuova normativa dà finalmente una definizione di leasing finanziario, dalla quale si possono trarre gli elementi distintivi di questo contratto.

Ad esempio con riferimento alle parti del contratto (ossia ai soggetti che possono stipulare questo tipo di contratto), viene specificato che una di esse deve essere necessariamente una banca o un intermediario finanziario iscritto all’albo di cui all’art. 106 del Testo Unico Bancario.

La banca (o intermediario finanziario che sia) è infatti quel soggetto che nel leasing finanziario si assume l’impegno di acquistare o far costruire un bene scelto dell’utilizzatore (che è l’altra parte del contratto).

La banca quindi mette a disposizione dell’utilizzatore il bene per un dato periodo di tempo, verso il pagamento di un determinato corrispettivo, ossia un canone che viene normalmente corrisposto con una scadenza mensile, trimestrale etc. Il corrispettivo viene calcolato tenendo conto del prezzo di acquisto o di costruzione del bene e della durata del contratto.

MS – Il rapporto leasing finanziario ha quindi, come dicevamo, una durata prestabilita, ma cosa succede quando il contratto arriva a scadenza?

L’utilizzatore a quel punto ha il diritto, se vuole, di acquistare la proprietà del bene ad un prezzo già prestabilito nel contratto.

E’ infatti bene sottolineare che nonostante l’utilizzatore abbia la piena disponibilità del bene per tutta la durata del contratto e nonostante se ne assuma tutti i rischi (anche di perimento), il bene rimane comunque di proprietà del soggetto concedente, quindi la banca.

Resta comunque aperta la possibilità da parte dell’utilizzatore di non acquistare il bene alla scadenza, in questo caso lo dovrà ovviamente restituire.

MJ – Veniamo ora ad uno degli aspetti più importanti che hanno trovato finalmente disciplina nella nuova normativa. Mi riferisco alla situazione in cui, durante l’esecuzione del contratto, l’utilizzatore si renda inadempiente, il caso più frequente è quello in cui l’utilizzatore interrompe il pagamento dei canoni di leasing.

In tema di inadempimento contrattuale, il codice civile stabilisce, come regola generale, che un contratto può essere risolto (ossia chiuso) a fronte di un inadempimento che viene definito di “non scarsa importanza” (per citare la lettera del codice). Come capirete si tratta però di una locuzione assai generica, priva di alcun elemento di certezza e quindi foriero di interpretazioni e contestazioni, che spesso approdano nelle aule di tribunale.

La nuova disciplina di cui oggi vi stiamo parlando, invece, ha il pregio di indicare dei parametri chiari. Viene infatti previsto che il contratto di locazione finanziaria immobiliare (ossia che ha per oggetto un immobile) si risolve in caso di mancato pagamento da parte dell’utilizzatore di almeno sei canoni mensili o due canoni trimestrali, anche non consecutivi.

I contratti di leasing diversi da quelli immobiliari (ad esempio il leasing di beni strumentali, o, ancora, di autovetture) si risolvono, invece, a seguito del mancato pagamento di quattro canoni mensili, anche non consecutivi.

MS – In presenza di inadempimento e della conseguente risoluzione del contratto, l’utilizzatore sarà costretto a restituire il bene. Ed anche a questo punto la nuova disciplina normativa interviene, stabilendo che la parte che aveva concesso in leasing il bene deve procedere celermente alla vendita, che dovrà essere effettuata ai “valori di mercato”, la nuova legge usa proprio questa dicitura.

Per valori di mercato si intendono i valori risultanti da pubbliche rilevazioni elaborate da soggetti specializzati; ne sono un esempio l’Osservatorio del Mercato Immobiliare a cura dell’Agenzia delle Entrate, per quanto riguarda la stima dei beni immobili, oppure ancora la rivista Quattroruote per le autovetture.

Quando non è possibile fare riferimento ai valori di mercato, allora si dovrà procedere con una stima da parte di un perito nominato secondo le regole previste dalla normativa (e sulle quali ora non ritengo utile soffermarmi perché sono aspetti prettamente procedurali).

Vale comunque come regola generale, espressa dalla legge, che la vendita deve avvenire secondo “criteri di celerità, trasparenza e pubblicità adottando modalità tali da consentire l’individuazione del migliore offerente possibile, con obbligo di informazione dell’utilizzatore”.

MJ – E’ evidente che nel dettare le regole appena descritte, la legge persegue l’intento di tutelare l’utilizzatore da manovre che comportino un ingiustificato arricchimento della società di leasing.

Obiettivo che è perseguito anche attraverso una nuova previsione normativa che obbliga la società di leasing a corrispondere all’utilizzatore la somma ricavata dalla vendita, naturalmente al netto e quindi dopo aver sottratto:

  • I canoni scaduti e non pagati fino alla data della risoluzione.

  • I canoni che devono ancora scadere limitatamente alla parte in linea capitale.

  • Il prezzo che era stato pattuito per l’esercizio dell’opzione finale di acquisto.

  • Le spese anticipate per il recupero del bene, per la stima e per la sua conservazione per il tempo necessario alla vendita.

Resta ovviamente fermo il diritto di credito della società di leasing qualora il prezzo ricavato dalla vendita sia inferiore rispetto a quanto dovuto dall’utilizzatore, ossia alla somma di quelle voci di costi e spese di cui abbiamo detto poco fa.

MS – E con questo direi che abbiamo concluso la nostra breve panoramica sulla nuova legge in materia di leasing finanziario.

Una normativa di cui si sentiva certamente l’esigenza e che ha il pregio tra l’altro di dare al leasing finanziario un inquadramento specifico e quindi di distinguersi da altre figure similari presenti nel vasto panorama dei rapporti contrattuali. Mi riferisco ad esempio al rent to buy, alla vendita con riserva di proprietà, alla locazione, al noleggio ed al leasing operativo. Di queste altre figure contrattuali avremo modo parlarvi magari in qualche altra puntata di questo podcast.

MJ – Prima di salutavi, vogliamo anche oggi concludere con la nostra rubrica dedicata ai finanziamenti per le piccole e medie imprese. Oggi in particolare vogliamo parlarvi di un fondo messo a disposizione dalla Regione Lazio a favore di a tutte quelle imprese o professionisti che operano nel settore dell’aeromobile ed hanno (o intendono aprire) una sede operativa nel Lazio.

L’obiettivo è quello di sostenere le imprese che operano in questo settore, incrementando i livelli occupazionali anche attraverso la stabilizzazione del personale. Per far ciò, la Regione Lazio concede un contributo a fondo perduto che può arrivare a coprire il 100% delle spese ammissibili ed è commisurato al numero di lavoratori effettivamente assunti e/o stabilizzati, in ragione di 20.000 euro per ogni lavoratore assunto e/o stabilizzato. L’importo massimo concedibile è pari a 200.000 euro.

MS – Fra le spese ammissibili rientrano tutti gli investimenti materiali e immateriali (fra cui ad esempio l’acquisto di nuove attrezzature o impianti, le spese per ristrutturazioni o per l’adeguamento di beni immobili, l’acquisto di brevetti, software o licenze d’uso, ecc.) oltre che le spese per consulenze professionali o tecniche.

Vi ricordo che si tratta di una procedura a sportello (perciò le domande verranno esaminate nell’ordine cronologico di presentazione), già avviata e che rimarrà aperta fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

MJ – Bene, grazie Michela, ricordatevi che per qualunque domanda o necessità di chiarimenti ulteriori potete contattarci all’indirizzo podcast@studiolegalemcm.it. Saremo ben lieti di rispondervi.

Come spesso ripetiamo, con questi nostri podcast vogliamo mettere a vostra disposizione un diritto pratico ed attuale, da cui trarre informazioni utili per la gestione dei vostri affari commerciali ed imprenditoriali. Nel fare ciò dobbiamo necessariamente abbandonare (per quanto possibile) il linguaggio tecnico-giuridico ed utilizzare un linguaggio più immediato. Non ci interessa in questa sede tenere delle lezioni di diritto, quanto piuttosto essere il vostro punto di riferimento ogni volta che avete l’esigenza di comprendere, in modo chiaro ed immediato, gli aspetti normativi più importanti dei rapporti contrattuali, commerciali, societari od anche bancari.

Come al solito, vi invito ad aiutarci a diffondere la conoscenza di questo podcast condividendo la puntata odierna con tutti coloro che pensiate possano trovarla interessante, così come a farci conoscere la vostra opinione sull’argomento di oggi, commentando la puntata su Itunes o tramite il portale Spreaker.com

Non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento alla prossima puntata di MCM Il podcast di diritto per le Piccole e Medie Imprese.

Ciao a tutti!

pubblicato il 4 ottobre 2017