Le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento: un’opportunità per debitori e creditori – Ep. 26

Ep. 26 – Il sovraindebitamento

MCM Il podcast di diritto per le piccole e medie imprese

Desiderate liberarvi dai vostri debiti (anche nei confronti di Equitalia e delle banche) ed avere così la possibilità di ripartire da zero? Oggi si può, ricorrendo alle procedure di sovraindebitamento.

Oppure, siete creditori di un soggetto sovraindebitato e volete conoscere i vantaggi delle procedure di sovraindebitamento per il recupero del vostro credito?

Con questa puntata di MCM Il Podcast di diritto per le Piccole e Medie Imprese vi forniremo alcune informazioni per comprendere il funzionamento delle procedure di sovraindebitamento.

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Finanziamenti per PMI

Nella puntata di oggi vi presentiamo il bando Innovazione e creatività Imprese Artigiane e CSA indetto dalla Regione Lazio per sostenere progetti di potenziamento della produttività e di innovazione delle imprese artigiane, attraverso progetti d’impresa oppure servizi offerti dai Centri Servizi per l’Artigianato.

Per saperne di più su questo incentivo, ascoltate il nostro podcast e visitate il sito http://www.lazioeuropa.it/bandi/innovazione_e_creativita_imprese_artigiane_e_csa-505/.

Non hai voglia di ascoltare il podcast ma sei comunque interessato all’argomento?

Nessun problema! Qui sotto puoi trovare la trascrizione integrale dell’episodio n. 26 – Liberarsi dai debiti ora è possibile. Il sovraindebitamento (L. 3/2012)

MJ – Benvenuti a questa nuova puntata di MCM il podcast di diritto per le piccole e medie imprese.

Io sono Matteo Majocchi, avvocato del foro di Milano e socio fondatore di MCM Studio Legale Associato Majocchi Cavajoni Molinari.

Con i miei colleghi di studio abbiamo iniziato a registrare questo podcast più di un anno fa, con la voglia di mettere a disposizione di tutti gli imprenditori (ma anche di coloro che non sono imprenditori) alcune “pillole” di diritto e consigli pratici, che possano risultare utili nella gestione e sviluppo della propria attività.

Lo stile che ci contraddistingue ormai lo conoscete: non vogliamo annoiarvi con lunghe e complicate analisi tecnico-giuridiche, ma spiegarvi con un linguaggio semplice alcuni aspetti del diritto.

Proprio per questo motivo, vi ricordiamo che per qualunque esigenza di approfondimento od assistenza in una questione specifica, restiamo a vostra disposizione ai recapiti che trovate sul nostro sito www.studiolegalemcm.it oppure scrivendo una mail direttamente all’indirizzo podcast@studiolegalemcm.it

Detto ciò, senza perderci in ulteriori preamboli, chiedo alla Collega di studio Michela Schirò di presentare l’argomento che insieme abbiamo scelto per oggi, così da entrare subito nel vivo di questa puntata.

Siamo certi che sarà di vostro interesse, perché quello che vi stiamo per presentare è un tema molto attuale e dai risvolti pratici molto importanti.

MS – Un saluto a te Matteo ma, soprattutto, un ben ritrovato a voi che ci state ascoltando. Proprio così, sono certa che questo argomento riscuoterà molto interesse. Lo dice il titolo stesso: “Liberarsi dai debiti ora è possibile”.

Oggi vogliamo parlarvi delle procedure di sovraindebitamento, un’opportunità che il nostro ordinamento ha voluto dare a tutta una serie di soggetti ritenuti “meritevoli”, per aiutarli a liberarsi dei propri debiti e ripartire da zero. Parliamo di procedure, al plurale, perchè, come vedremo più avanti, sono tre le strade che possono essere intraprese, ognuna con delle proprie caratteristiche.

L’intento della legge è quello di permettere a taluni soggetti che si trovano in gravi difficoltà economiche di avviare una procedura avanti il Tribunale, con l’obiettivo di ottenere la liberazione integrale e definitiva dai propri debiti, ottenendo una forte riduzione (uno stralcio insomma, rispetto all’importo complessivo dei debiti) e la possibilità di un pagamento ratealizzato o comunque dilazionato nel tempo.

Per farvi meglio comprendere l’importanza pratica di questo strumento, mi basti dirvi che il pagamento a ^saldo e stralcio^ riguarda anche i debiti nei confronti di Equitalia e del sistema bancario e che ci sono stati casi in cui è stato ottenuto uno stralcio addirittura dell’80% dei debiti.

La finalità ultima è la così detta esdebitazione, ossia la cancellazione di tutti i debiti residui, esdebitazione che il soggetto sovraindebitato potrà ottenere una volta effettuato il pagamento di quella parte dei debiti concordata per il tramite della procedura di cui vi stiamo parlando.

Facciamo un esempio. Consideriamo l’ipotesi in cui, avvalendovi di una procedura di sovraindebitamento, arrivate ad ottenere uno stralcio del 70% dei vostri debiti. Questo vuol dire che una volta che avrete pagato il restante 30%, secondo i termini e le modalità previste nella procedura, avrete la possibilità di ottenere la cancellazione definitiva di quel 70% che non avete pagato e che nessuno mai potrà più venirvi a richiedere.

In sostanza, il soggetto che oggi si trova in gravissima difficoltà finanziaria e che si sente totalmente schiacciato dal peso dei debiti ha l’opportunità di ripartire da zero e questo proprio grazie al ricorso ad una procedura di sovraindebitamento.

Non per niente la legge che ha introdotto le procedure di sovraindebitamento, ossia la legge n. 3 del 2012, è stata denominata “salva suicidi”, perchè con essa si è voluto far fronte all’emergenza di tutti coloro che sono in una situazione di crisi economica tale da non sapere più come farne fronte.

Una volta chiarite le finalità della legge, vediamo ora di capire quando si può ricorrere a queste procedure. Come abbiamo visto, la legge si rivolge a coloro che si ritrovano in una situazione di ^sovraindebitamento^, ma qual è il significato di questo termine? Ce lo dice la legge stessa. Con il termine sovraindebitamento si vuole indicare “la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente” (art. 6 L. 3/2012).

La legge parla espressamente di “perdurante squilibrio”, per indicare una difficoltà non momentanea ma conclamata, ossia che si protrae da tempo, e comunque una grave difficoltà ad adempiere alle proprie obbligazioni e quindi a pagare i propri debiti. Per intenderci, non si tratta del semplice ed occasionale ritardo nel pagamento di un debito.

MJ – Michela vi ha appena indicato quale è l’elemento oggettivo di queste procedure, ossia la situazione di sovraindebitamento come appena descritta.

Ora però dobbiamo capire quali sono i soggetti che possono accedere a queste procedure.

In generale, possiamo dire che si tratta di tutti quei soggetti ^non fallibili^, ossia che non possono essere a priori soggetti alle procedure concorsuali quali il fallimento, il concordato preventivo, gli accordi di ristrutturazione etc.

Si tratta, quindi, di un ventaglio di soggetti che, come capirete, è molto ampio e che interessa sia le persone fisiche che le piccole imprese (con delle delimitazioni molto precise) ed i professionisti.

Nel nostro Podcast solitamente evitiamo di sottoporvi lunghi elenchi, ma oggi voglio fare un’eccezione, perché solo così potrete capire la portata molto ampia di questa legge, che veramente potrebbe rappresentare un utile strumento per molti soggetti che oggi si trovano in grave difficoltà economica.

Tra i destinatari delle procedure di sovraindebitamento posso, quindi, segnalarvi: gli imprenditori commerciali non sottoponibili al fallimento, perché al di sotto delle soglie previste dall’art. 1 della legge fallimentare, quelli cessati da più di un anno, l’erede dell’imprenditore defunto, gli imprenditori agricoli, i soci illimitatamente responsabili per le obbligazioni personali, i fideiussori ossia coloro che hanno sottoscritto una garanzia per i debiti altrui (ivi compresi per i debiti di una società). Ed ancora, il sovraindebitamento può interessare anche le persone fisiche e quindi i consumatori, i professionisti, le società tra professionisti, ed ancora i lavoratori autonomi, gli artisti, gli enti privati non commerciali (Fondazioni, Associazioni, Onlus), le start up innovative (finchè mantengono i requisiti di non fallibilità).

Si deve trattare, come già anticipato, di soggetti “meritevoli”, che non abbiamo quindi causato loro stessi la situazione di crisi economica, tenendo dei comportamenti spregiudicati, ad esempio indebitandosi con la consapevolezza di non poter poi far fronte al pagamento di tutti i debiti assunti.

In ogni caso, stiamo parlando, come avrete compreso, di un’ampia platea di soggetti che possono accedere ai benefici di queste procedure.

Ed infatti, l’attivazione di queste procedure è divenuta sempre più frequente negli ultimi 2-3 anni ed è in continua crescita. Oggi la legge 3/2012 sta trovando finalmente concreta applicazione, dopo che per almeno 3 anni dalla sua promulgazione, è stata quasi del tutto ignorata, sconosciuta ai più, anche a gran parte degli operatori del diritto.

C’è da dire che fino ad oggi la maggior parte delle procedure è stata attivata dal debitore-sovraindebitato nel momento in cui ha percepito che stava per perdere la casa, messa in vendita all’asta nell’ambito di un pignoramento avviato da uno (o più) dei creditori.

Ma la sempre crescente consapevolezza e conoscenza di queste procedure sta portando i debitori a richiederne l’attivazione prima di vedersi pignorata la casa (o il conto corrente) e quindi proprio per prevenire il pignoramento. Il che è, ovviamente, la situazione migliore, perché il ricorso tempestivo ad una procedura di sovraindebitamento può evitare che la situazione di crisi si aggravi ulteriormente, fino anche a “perdere” la casa di abitazione che viene venduta (anzi, svenduta) all’asta. Più si attende e maggiore è infatti il rischio che la casa venga venduta all’asta, perché se una procedura di pignoramento è ormai in una fase molto avanzata potrebbe essere impossibile riuscire a bloccarla.

MS – Arrivati a questo punto, possiamo quindi riepilogare quelli che sono i vantaggi della procedura di sovraindebitamento:

  • fotografare, ad una certa data, tutti i debiti di cui una persona è gravata, e così gestire la situazione nel suo complesso ed una volta per tutte;

  • ottenere lo stralcio dei debiti, in certe situazioni anche in una percentuale molto elevata;

  • ottenere una rateizzazione dei debiti, o comunque un pagamento dilazionato nel tempo;

  • concordare un “piano di rientro personalizzato”, che possa permettere il pagamento, anche rateizzato, dei debiti sulla base delle proprie capacità economiche;

  • ottenere la “definitiva cancellazione” (esdebitazione) di tutti quei debiti che sono stati stralciati nell’ambito della procedura;

  • riuscire ad ottenere, in presenza di determinate condizioni, la sospensione di eventuali pignoramenti che sono stati attivati dai singoli creditori;

  • uscire da quello stato psicologico di forte pressione in cui si trova chi vive nella paura che in ogni momento un creditore possa arrivare a bussare alla porta, esigendo il pagamento del debito.

Vantaggi, quindi, non solo economici ma anche nella qualità della vita. Molte delle persone che si sono rivolte a noi, ci hanno infatti parlato di un forte disagio di fronte alla consapevolezza di avere dei debiti che però non sanno come onorare, così come ci hanno parlato della paura di vivere sempre con la sensazione di doversi nascondere o peggio ancora “scappare”. Situazione di disagio che spesso si ripercuote anche sui familiari.

Ovviamente non si tratta di procedure esenti da costi (il sovraindebitato dovrà infatti sostenere delle spese), ma i vantaggi sono notevolmente superiori.

MJ – A questo punto vediamo cosa si deve fare per attivare una procedura di sovraindebitamento.

Le procedure di sovraindebitamento sono gestite da un Gestore della crisi o un Organismo di Composizione della Crisi, che voi spesso troverete citato solo con la sigla OCC.

Per chiedere la nomina di un Gestore il debitore/sovraindebitato deve presentare istanza al Tribunale dove ha la residenza anagrafica, oppure, più semplicemente, recarsi direttamente presso un OCC, istituito secondo le regole ministeriali. Ad esempio, presso l’Ordine degli Avvocati di Milano vi è un OCC molto attivo, così come presso gli Ordini Avvocati di altre città. Sono stati istituiti degli Organismi anche presso le CCIAA (sul sito del Ministero della Giustizia potete trovare il Registro degli OCC istituiti sul territorio nazionale e l’Elenco dei Gestori dei gestori della crisi da sovraindebitamento).

Il Gestore della crisi è dunque un soggetto imparziale ed indipendente con l’ausilio del quale il soggetto sovraindebitato può accedere, alternativamente, ad una delle tre procedure previste dalla legge al fine di:

  • concludere, con i propri creditori, un Accordo di composizione della crisi;

  • presentare, ove ne sussistano i presupposti, un Piano del consumatore

  • accedere alla procedura di Liquidazione del patrimonio, mettendo a loro disposizione il proprio patrimonio.

Tre procedure dunque (l’Accordo, il Piano o la Liquidazione), ognuna delle quali con proprie peculiarità e con diversi presupposti e condizioni di accesso.

Non riteniamo però utile oggi addentrarci nel dettaglio delle tre procedure, perché altrimenti sì.. che rischieremmo di annoiarvi con inutili tecnicismi.

Del resto, l’opportunità di attivare una o l’altra procedura dipende da molti fattori, prima di decidere occorre effettuare una dettagliata analisi della situazione specifica in cui si trova il sovraindebitato.

MS – E questo ci porta a parlare di un’altra questione, che è, in effetti, una domanda che spesso ci viene fatta. E’ obbligatoria l’assistenza di un legale?

No, non lo è, ma può essere opportuna. Il sovraindebitato può rivolgersi direttamente e personalmente all’OCC, ma vi è da dire che la presenza di un legale che assiste il debitore può essere utile per rendere più celere ed efficace tutta l’attività preliminare che serve per studiare la situazione del sovraindebitato.

Occorre, infatti, evidenziare che per attivare una delle procedere di sovraindebitamento, è necessario esaminare nel dettaglio la situazione patrimoniale-finanziaria del sovraindebitato, andando a ritroso fino a 5 anni precedenti. Si tratta, quindi, di raccogliere molta documentazione ma soprattutto di analizzarla. In questa mole di lavoro abbiamo potuto constatare, per esperienza concreta, l’efficacia della presenza di un di un legale che assiste il sovraindebitato. Anche in termini di celerità nel tempo di gestione della pratica.

E con questo direi che vi abbiamo potuto offrire una prima panoramica sulle procedure di sovraindebitamento. Ovviamente ci sarebbe molto da dire, si potrebbe entrare nel dettaglio di ogni singola procedura, ma non era oggi il nostro scopo.

Oggi volevamo più che altro farvi capire l’utilità di questo strumento e fornirvi una iniziale rappresentazione, proprio perché ci siamo resi conto che si tratta di procedure sconosciute ai più nonostante siano uno strumento validissimo, anche in termini di politica sociale.

MJ – Anche oggi, prima di chiudere questa puntata, vogliamo parlarvi di una nuova opportunità di finanziamento per la Vostra Piccola o Media Impresa.

Oggi in particolare vi presentiamo il bando Innovazione e creatività Imprese Artigiane e CSA indetto dalla Regione Lazio per sostenere progetti di potenziamento della produttività e di innovazione delle imprese artigiane, attraverso progetti d’impresa oppure servizi offerti dai Centri Servizi per l’Artigianato (i cosiddetti CSA).

Possono beneficiare del finanziamento le imprese singole già esistenti e le aggregazioni stabili o temporanee comprendenti almeno cinque imprese. Nel caso delle risorse dedicate ai CSA, i beneficiari sono aggregazioni di almeno due CSA accreditati con una copertura di almeno due Province del Lazio.

Il finanziamento consiste  in un contributo a fondo perduto fino a copertura dell’80% del progetto, elevabili al 100% per i progetti che comportino l’assunzione di giovani under 35.

L’importo minimo del progetto è di 5.000 euro per imprese singole e di 30.000 euro per imprese in forma aggregata, mentre il contributo massimo concedibile è di 25.000 euro per i progetti di imprese singole e 70.000 euro per quelli di imprese in forma aggregata.

Per quanto riguarda le risorse dedicate ai CSA, l’aiuto concesso è a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, e comunque fino a un massimo di 200.000 euro

I progetti finanziabili dovranno mirare all’innovazione (e-commerce, marketing, servizi Ict) o allo sviluppo della creatività (design, utilizzo di nuovi materiali, ecc.) e le spese potranno riguardare, ad esempio, macchinari, hardware, brevetti, licenze, adesione a piattaforme di e-commerce, consulenze, formazione e assistenza tecnica.

Le domande potranno essere presentate fino al  15 maggio qualora si tratti di imprese oppure fino al 17 maggio nel caso dei CSA.

Come sempre, sul nostro sito internet www.studiolegalemcm.it, nella sezione podcast, trovate il link per accedere alla pagina ufficiale del bando, presente sul sito di Regione Lazio.

Bene, adesso è davvero tutto. Mi auguro che l’argomento sia stato ancora una volta di vostro interesse e che possiate aver appreso qualcosa di utile.

Io e l’Avv. Schirò vi ringraziamo come di consueto per l’attenzione e, se vi è piaciuta questa puntata, vi invitiamo a condividerla con i vostri colleghi, amici e familiari e a lasciarci i vostri commenti e le vostre recensioni su Itunes e Spreaker.com in modo tale da farci sapere cosa ne pensate del nostro progetto.

Qualora poi aveste qualche domanda o voleste anche solo suggerirci un argomento da trattare vi invitiamo a scriverci all’indirizzo podcast@studiolegalemcm.it.

Vi saluto e vi do appuntamento, fra un paio di settimane, con un altro interessantissimo episodio di MCM Il podcast di diritto per le Piccole e Medie Imprese.

Arrivederci!

pubblicato il 28 febbraio 2018