La fatturazione elettronica. Un nuovo obbligo per imprese e professionisti a partire dal 1 gennaio 2019 – Ep. 36 e 37

Ep. 36 e 37 – La fatturazione elettronica

MCM Il podcast di diritto per le piccole e medie imprese

A partire dal 1 gennaio 2019, entrerà in vigore un nuovo obbligo per imprese e professionisti, quello della fatturazione elettronica.

Con la nuova legge di bilancio 2018, infatti, l’obbligo di emettere solo fatture elettroniche (e non più cartacee), già in vigore per le operazioni nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, si estenderà anche a tutte le operazioni fra privati, sia verso altre aziende e professionisti con partita iva, sia verso i consumatori finali.

Per non arrivare impreparati al 1 gennaio 2019, ascoltate questa puntata di MCM Il Podcast di diritto per le Piccole e Medie Imprese, dove vi spiegheremo a chi si applica e come funziona la fatturazione elettronica!

Scarica ed ascolta il podcast su iTunes!

Scarica ed ascolta il podcast su Spreaker!

Materiali di approfondimento: 

  1. Circolare AdE del 02.07.18

Finanziamenti per PMI

Nella puntata n. 36 vi presentiamo Innova Venture, il nuovo fondo per il venture capital della Regione Lazio che investe 20 milioni di euro direttamente nel capitale di startup e Pmi del Lazio, insieme a co-investitori privati e indipendenti, con l’obiettivo di far nascere, sviluppare e consolidare i progetti imprenditoriali.

Per saperne di più su questo incentivo ascoltate il podcast e visitate il sito http://www.lazioinnova.it/innova-venture/.

Nella seconda puntata dedicata alla fatturazione elettronica abbiamo deciso di parlarvi del Bando Export 4.0 di Regione Lombardia per commercio digitale e fiere, un contributo a fondo perduto per le Micro, Piccole e Medie Imprese con sede in Lombardia che intendono sviluppare la propria posizione sui mercati esteri attraverso l’accesso a piattaforme e-commerce e la partecipazione a fiere.

Trovate tutti i dettagli all’interno del nostro podcast oppure visitando il sito web http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioBando/servizi-e-informazioni/imprese/sostegno-all-export/bando-export-commercio-digitale-fiere/bando-export-commercio-digitale-fiere

Non hai voglia di ascoltare il podcast ma sei comunque interessato all’argomento?

Nessun problema! Qui sotto puoi trovare la trascrizione integrale degli episodi n. 36 e 37 – La fatturazione elettronica.

MJ – Benvenuti ad una nuova puntata di MCM il podcast di diritto per le piccole e medie imprese!

Come già molti di voi sapranno questo podcast nasce con l’obiettivo di coinvolgere tutti coloro che  gestiscono o lavorano in una piccola o media impresa nel mondo del diritto, fornendo informazioni, spunti e aggiornamenti in materia giuridica che possono essere utili se applicati nell’ambito lavorativo.

Io sono Matteo Majocchi avvocato del foro di Milano e socio fondatore di MCM Studio Legale Associato Majocchi Cavajoni Molinari ed oggi sono qui insieme all’Avv. Elisa Consonni per parlarvi di un argomento che interessa tutti noi molto da vicino. Vero Elisa?

EC – Ebbene sì Matteo!

Prima però voglio salutare anche io tutti i nostri ascoltatori che ormai da più di un anno seguono i nostri aggiornamenti di diritto. Benvenuti a tutti a questa nuova puntata del nostro podcast!

Oggi parliamo di un argomento molto attuale, di cui sicuramente tutti avrete sentito parlare almeno una volta negli ultimi mesi, ovvero della fatturazione elettronica.

Sì perché, a partire al primo gennaio 2019. la fatturazione elettronica diventerà obbligatoria per tutte le imprese e i professionisti, anche nel caso in cui le fatture siano indirizzate a privati.

MJ – Ma facciamo prima un piccolo riepilogo di quanto accaduto in passato e di come siamo arrivati all’imminente introduzione di questo nuovo obbligo per le imprese e i professionisti.

Il primo passo è stato fatto nel 2014 con la regolamentazione della fatturazione elettronica verso la pubblica amministrazione che ha visto le fatture elettroniche diventare il documento obbligatorio per tutti i rapporti con le Pubbliche Amministrazioni, gli enti pubblici e poi verso le società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa Italiana.

A partire dal 2017, poi, il Sistema di Interscambio (il sistema dell’Agenzia delle Entrate utilizzato per lo scambio delle fatture elettroniche) è stato messo a disposizione anche degli operatori economici privati (ovvero di imprese e professionisti), in modo da consentire anche a questi ultimi di per poter trasmettere e/o ricevere fatture elettroniche.

Fino ad oggi lo scambio di fatture elettroniche fra privati rimaneva però del tutto facoltativo.

La Legge di Bilancio 2018, invece, ha introdotto l’obbligo della fatturazione elettronica sia nelle relazioni commerciali tra soggetti passivi Iva privati (aziende e professionisti con partita Iva) sia verso i consumatori finali.

Pertanto, dal 1° gennaio 2019 per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato, potranno essere emesse esclusivamente fatture elettroniche utilizzando il Sistema di Interscambio e secondo il formato XML già in uso per la fatturazione nei confronti della pubblica amministrazione.

EC – Dobbiamo precisare però che, in realtà, l’introduzione dell’obbligo della fatturazione elettronica tra privati non elimina del tutto l’utilizzo delle fatture cartacee.

Ci sono infatti alcuni specifici casi in cui la fattura elettronica non è richiesta.

Più nel dettaglio, ci sono alcuni soggetti che attualmente non sono obbligati all’emissione delle fatture elettroniche, ovvero:

  • tutti coloro che applicano il regime forfettario;

  • tutti coloro che applicano il regime dei minimi o regime di vantaggio;

Inoltre, l’obbligo di fatturazione elettronica non si applica nel caso di

  • cessioni di beni o prestazioni di servizi rese nei confronti di soggetti non residenti, comunitari ed extra comunitari.

Al di là di queste specifiche e isolate eccezioni, tutte le altre fatture dovranno pertanto essere emesse in formato elettronico e parliamo sia delle fatture verso altre imprese, sia di quelle emesse nei confronti dei consumatori, sia delle bollette.

MJ – Ma come mai si è voluto introdurre un obbligo generalizzato di fatturazione elettronica anche fra i privati?

Gli obiettivi che sono stati posti alla base della fatturazione elettronica sono essenzialmente due:

  • quello di generare notevoli risparmi, derivanti da un incremento dell’efficienza dei controlli finalizzati al contrasto all’evasione. La fatturazione elettronica rende certamente più facile lo svolgimento dei controlli e permette di conseguenza un migliore impiego delle risorse pubbliche;

  • il secondo obiettivo è quello di dematerializzare i processi delle imprese, obiettivo che certamente porta ad un generale incremento della competitività delle imprese italiane. Inoltre, anche in ottica di sviluppo del mercato digitale europeo, appare come un passaggio fondamentale per completare il processo di evoluzione verso il digitale da parte di tutte le aziende e i professionisti italiani.

Del resto è evidente che la fatturazione elettronica comporta una serie di vantaggi per le imprese stesse, che non derivano tanto (o meglio non solo) dal risparmio dei costi di stampa e spedizione, quanto piuttosto dalla completa automazione dei processi.

L’automazione infatti genera sicuramente una riduzione e ottimizzazione dei costi, in quanto si evita l’inserimento manuale dei dati e, di conseguenza, tutti quegli eventuali errori nelle registrazioni, che possono poi comportare anche errori nei pagamenti. Allo stesso modo, con questo meccanismo si riduce notevolmente il rischio di falsi e duplicazioni, così come quello di eventuali smarrimenti. Il tutto oltre ad una generale riduzione dei tempi medi di pagamento.

EC – Insomma, come avrete intuito di carne al fuoco ce n’è molta, ma non vogliamo sovraccaricarvi con troppe informazioni su questo interessante e complesso argomento.

Per oggi quindi ci fermiamo qui, sperando che l’argomento abbia suscitato il vostro interesse e abbiate voglia di seguirci anche nella prossima puntata dedicata alla fatturazione elettronica.

Fra due mercoledì vedremo insieme a voi come funziona la fatturazione elettronica dal punto di vista pratico, quali sono i passaggi per l’emissione e come gestire le fatture elettroniche sia in uscita sia in entrata.

Prima di salutarvi, come di consueto, vogliamo proporvi un’opportunità di finanziamento che pensiamo possa essere interessante per la vostra impresa.

Oggi, in particolare, vorrei parlarvi di Innova Venture, il nuovo fondo per il venture capital della Regione Lazio che investe 20 milioni di euro direttamente nel capitale di startup e Pmi del Lazio, insieme a co-investitori privati e indipendenti, con l’obiettivo di far nascere, sviluppare e consolidare i progetti imprenditoriali.

Innova Venture  è destinato a:

  • Piccole e Medie Imprese, che non abbiano operato in alcun mercato, che non abbiano effettuato la loro prima vendita commerciale da oltre 7 anni o che richiedano investimenti in equity e/o quasi equity per importi superiori alla media del loro fatturato negli ultimi 5 esercizi,

  • e a promotori (persone fisiche o giuridiche) di Pmi da costituire dopo la delibera del Comitato di Investimento e prima dell’effettivo coinvestimento.

 Tra i co-investitori – che possono essere persone fisiche o giuridiche – rientrano i fondi di investimento vigilati, i business angel, altri investitori finanziari e industriali. L’investimento minimo di questi ultimi dovrà essere, a seconda dei settori di riferimento, del 30%, 40% o 60%

Le proposte dovranno essere presentate  esclusivamente a mezzo PEC, dopo aver compilato il formulario apposito sulla piattaforma GeCoWEB (all’indirizzo www.lazioinnova.it/gecoweb), disponibile online dallo scorso 11 settembre. Il bando ha aperto a settembre e le domande potranno essere presentate fino al 13 aprile 2023.

MJ – Anche per oggi è davvero tutto!

Speriamo abbiate trovato interessante questa nuova puntata del nostro podcast.

Come sempre, voglio ricordarvi che questo podcast non è pensato per i professionisti del diritto, ma per tutti voi che avete o lavorate in un’azienda, ed è proprio per questo che io ed i miei colleghi cerchiamo sempre, per quanto possibile, di utilizzare un linguaggio non troppo complesso e privo di quei tecnicismi che renderebbero difficile la comprensione degli argomenti che trattiamo.

Anche per questo motivo, vi ricordiamo che qualora abbiate un problema specifico o vogliate discutere di questioni più tecniche, potete contattarci ai recapiti che trovate sul nostro sito www.studiolegalemcm.it oppure scrivendo una mail direttamente all’indirizzo podcast@studiolegalemcm.it

Vi diamo appuntamento alla prossima puntata di MCM Il podcast di diritto per le piccole e medie imprese, dove continueremo ad occuparci di fatturazione elettronica, e vi invitiamo come sempre a condividere il nostro podcast tra i vostri amici e familiari, oltre che a farci sapere se vi è piaciuta questa puntata e lasciandoci un feedback, un commento e il vostro voto su Itunes e Spreaker

Ciao a tutti e alla prossima puntata!

pubblicato il 3 ottobre 2018

MJ – Ciao a tutti e bentornati a MCM Il podcast di diritto per le piccole e medie imprese per la seconda parte della puntata del nostro podcast dedicata alla fatturazione elettronica!

Io sono Matteo Majocchi avvocato del foro di Milano e socio fondatore di MCM Studio Legale Associato Majocchi Cavajoni Molinari. Come ricorderete, nella scorsa puntata di MCM il podcast di diritto per le piccole e medie imprese io e l’Avv. Elisa Consonni ci siamo occupati della fatturazione elettronica ed abbiamo visto in particolare come si è arrivati all’introduzione del nuovo obbligo di fatturazione elettronica anche fra privati che entrerà in vigore dal prossimo 1 gennaio 2019, a chi si rivolge e quali sono i vantaggi di questa nuova modalità di fatturazione.

Oggi vogliamo proseguire l’argomento analizzando insieme a voi più nel dettaglio come funziona la fatturazione elettronica dal punto di vista pratico, quali sono i passaggi per l’emissione delle E-fatture e come gestire le fatture elettroniche sia in uscita sia in entrata.

EC – Proprio così! Ciao Matteo e un benvenuto a tutti anche da parte mia.

Riprendiamo quindi da dove eravamo rimasti alla fine della scorsa puntata e vediamo più da vicino che cos’è e come funziona la fatturazione elettronica.

Abbiamo già visto che la fatturazione elettronica è un sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture che permette di abbandonare per sempre il supporto cartaceo e tutti i relativi costi di stampa, spedizione e conservazione.

Il nuovo formato in cui le fatture elettroniche devono essere prodotte, trasmesse, archiviate e conservate è un formato digitale chiamato XML, un linguaggio informatico che consente di definire e controllare il significato degli elementi contenuti in un documento, verificando così le informazioni ai fini dei controlli previsti per legge.

Oggi la fatturazione elettronica definisce un percorso unico standardizzato grazie al Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate.

In sostanza:

  1. La fattura elettronica viene compilata tramite un software di fatturazione elettronica (sul mercato ne esistono di diversi, ormai l’offerta è davvero ampia).

  2. Una volta compilata, la fattura viene quindi firmata digitalmente (tramite firma elettronica qualificata) dal soggetto che emette la fattura così da garantirne la provenienza e il contenuto.

  3. Chi emette la fattura dovrà poi inviarla al destinatario tramite il Sistema di Interscambio che, per legge, è il punto di passaggio obbligato per tutte le fatture elettroniche emesse sia verso la Pubblica Amministrazione, sia verso i privati.

  4. Dopo i controlli tecnici automatici, il Sistema di Interscambio provvede a recapitare il documento alla Pubblica Amministrazione o al soggetto privato a cui è indirizzato.

Il Sistema di Interscambio funge quindi da snodo tra gli interessati e ha il compito di verificare che il formato del documento ricevuto sia corretto e che i dati inseriti siano completi.

MJ – Come accennava Elisa, il modo più semplice per compilare una fattura elettronica è sicuramente quello di utilizzare un apposito software di fatturazione o gestionale che permette di gestire in maniera molto semplice e intuitiva tutte le fatture in formato elettronico, agevolando quindi così tutto il processo di fatturazione.

La procedura per fatturare è sempre la medesima: si compila e redige la fattura e poi, anziché stamparla o salvarla in PDF per inviarla via e-mail, si genera il file fattura nel formato XML, che andrà firmato digitalmente e poi inviato tramite il Sistema d’Interscambio al destinatario.

Le fatture però, come ben sappiamo, devono anche essere conservate (per 10 anni sia da chi emette la fattura sia da chi la riceve) ed anche sotto questo profilo sicuramente l’introduzione della fatturazione elettronica porta diversi vantaggi.

Il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate prevede infatti un meccanismo di conservazione sostitutiva, che consiste in una procedura informatica che permette di conservare la fattura sia ai fini fiscali, sia ai fini civilistici o per qualsiasi altra esigenza di natura giuridica, conferendole valore legale nel tempo  equiparabile a quello del vecchio originale cartaceo.

I vantaggi pratici di questo sistema sono evidenti. Difatti, si eliminano in primo luogo tutti i costi diretti legati all’utilizzo di toner e carta e alla necessità di disporre di luoghi fisici di conservazione; si elimina allo stesso modo il rischio di distruzione, corruzione o perdita del documento; e si abbattono drasticamente i tempi per ricerca e consultazione delle fatture emesse.

EC – Ma quali sono, invece, le conseguenze per chi non si adegua?

In caso di inosservanza dell’obbligo di fatturazione elettronica è prevista una sanzione amministrativa compresa tra il 90% e il 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato o registrato nel corso dell’esercizio. Qualora invece l’inosservanza dell’obbligo non abbia inciso sulla corretta liquidazione del tributo, la sanzione prevista va da un minimo di 250€ ad un massimo di 2.000 euro.

Il legislatore peraltro, proprio con la legge di bilancio del 2018, ha voluto sottolineare che una fattura emessa e trasmessa con modalità diverse da quelle elettroniche che abbiamo visto poco fa deve considerarsi inesistente e il relativo documento come non emesso, con tutte le conseguenze sanzionatorie e operative che possono derivare.

In ogni caso, l’Agenzia delle Entrate con apposita circolare del 2 luglio 2018, n. 13/E (che trovate liberamente consultabile fra i materiali di approfondimento relativi alla puntata di oggi sul nostro sito internet www.studiolegalemcm.it), ha chiarito che, in una fase di prima applicazione e proprio in considerazione dei necessari tempi di adeguamento tecnologico, le fatture elettroniche, inviate al Sistema di Interscambio con un minimo ritardo, non saranno soggette a sanzioni nel caso in cui l’invio non pregiudichi la corretta liquidazione dell’imposta.

MJ – Dobbiamo fare un’ultima considerazione importante. Nonostante l’obbligo sia orientato all’emissione delle fatture, in verità un forte impatto si verificherà sul ciclo passivo, ovvero dal punto di vista di chi la fattura elettronica la riceve.

Da gennaio, infatti, le imprese oltre che di strumenti per l’emissione dovranno necessariamente dotarsi anche di canali di ricezione delle fatture elettroniche – canali che ovviamente dovranno poi essere comunicati ai fornitori e regolarmente controllati – così come dovranno dotarsi di tutti i sistemi necessari per processare queste fatture.

Il consiglio che possiamo dare a tutti coloro che devono ricevere delle fatture elettroniche è quello di preregistrarsi al Sistema di Interscambio (anche attraverso il proprio intermediario abilitato – cioè il commercialista o colui che solitamente è delegato ad inviare le comunicazioni o le dichiarazioni fiscali). In questo modo, anche se chi emette la fattura nei vostri confronti non compila correttamente il campo destinatario, potrete comunque ricevere la fattura all’indirizzo fornito al Sistema di Interscambio che sarà in grado di abbinare automaticamente il file ricevuto con la vostra partita iva.

EC – Siamo quasi arrivati alla fine anche di questa seconda puntata dedicata alla fatturazione elettronica.

Prima di chiudere, vogliamo come al solito presentarvi una nuova opportunità di finanziamento per la Vostra Piccola o Media Impresa.

In particolare oggi vogliamo parlarvi del Bando Export 4.0 di Regione Lombardia per commercio digitale e fiere. Si tratta in sostanza di un contributo a fondo perduto per le Micro, Piccole e Medie Imprese con sede in Lombardia che intendono sviluppare la propria posizione sui mercati esteri attraverso l’accesso a piattaforme e-commerce e la partecipazione a fiere.

Sono previste due forme di intervento:

  • La misura A) volta a sostenere l’accesso a piattaforme di e-commerce, che prevede un contributo a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili, con investimento minimo pari ad € 6.000 e importo massimo del contributo pari ad € 6.000.

  • La misura B) volta a sostenere la partecipazione ad eventi fieristici che prevede un contributo a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili, con investimento minimo pari ad € 4.000 e importo massimo del contributo pari ad € 2.000

Le domande potranno essere presentate esclusivamente in via telematica sul portale Infocamere a partire dal 6 novembre 2018 fino alle ore 12.00 del 30 novembre 2018.

Qualora foste interessati a partecipare, potete trovare tutte le informazioni aggiuntive sul sito ufficiale di Regione Lombardia nella sezione dedicata al Bando Export 4.0.

MJ – Con questo abbiamo concluso l’argomento della fatturazione elettronica. Speriamo che abbiate trovato l’argomento utile ed interessante e possiate così arrivare un po’ più preparati al tanto temuto termine del 1 gennaio 2019.

Prima di salutarvi vi ricordo che se vi siete persi la prima puntata in materia di fatturazione elettronica potete recuperarla sul nostro sito internet www.studiolegalemcm.it all’interno della sezione podcast.

Se la puntata vi è piaciuta non dimenticate di condividerla con i vostri amici e colleghi e di farci sapere cosa ne pensate, lasciando un commento e la vostra recensione su Itunes e Spreaker.

Come al solito, ci tengo sempre a precisare che questo podcast si rivolge a tutto coloro che non sono professionisti del settore, proprio per questo riteniamo più opportuno semplificare alcuni concetti e adottiamo necessariamente un linguaggio non tecnico. Perciò, vi ricordo che per qualunque esigenza più concreta o laddove abbiate bisogno di consulenza su un caso specifico è bene rivolgervi ad un professionista. Noi siamo sempre a vostra disposizione ai recapiti che trovate sul nostro sito www.studiolegalemcm.it e all’indirizzo mail podcast@studiolegalemcm.it

Grazie a tutti per averci seguito e mi raccomando, non perdetevi la prossima puntata di MCM Il podcast di diritto per le Piccole e Medie Imprese!

pubblicato il 17 ottobre 2018